intestazione.gif (14097 byte)

 

Patologia della gravidanza

 

 

È un capitolo troppo vasto e complesso per prestarsi a semplificazioni. Tra i problemi più frequenti, quelli più importanti sono i seguenti:

 

Pressione arteriosa elevata (pre-eclampsia)

Può essere pre-esistente la gravidanza o comparire per la prima volta in gravidanza (più spesso nel terzo trimestre) anche senza alcun sintomo. A volte compare anche dopo il parto. Valori pressori di 140/90 sono considerati già elevati, in quanto normalmente la pressione si abbassa in gravidanza.

Esami da fare:

- esame delle urine con dosaggi delle proteine

- esami del sangue specifici

- ecografia con flussimetria

- cardiotocografia (monitoraggio elettronico)

Soluzioni:

- riposo

- farmaci anti-ipertensivi

- parto pretermine (con induzione del travaglio o con taglio cesareo)

N.B. È molto importante misurare frequentemente la pressione arteriosa durante la gravidanza e rivolgersi al proprio curante o presso l'ospedale, se i valori sono uguali o superiori a 140/90. 

 

Bambini che crescono poco (iposviluppo fetale)

Spesso è la conseguenza di un’ipertensione arteriosa misconosciuta, ma può dipendere da vari fattori che compromettono il buon funzionamento della placenta.

Esami da fare:

- ecografia con flussimetria

- cardiotocografia (monitoraggio elettronico)

Soluzioni:

- terapia adeguata alla condizione di fondo (per correggere pressione alta, etc.)

- parto prematuro (con induzione del travaglio o con taglio cesareo)

 

Diabete gestazionale

Può comparire in gravidanza e nella maggior parte dei casi si risolve dopo il parto.

Esami da fare:

- esame delle urine

- ecografia

- glicemia basale

- curva da carico orale di glucosio oppure minicurva glicemica

- profilo glicemico

Soluzioni:

- dieta ipocalorica (più frequentemente)

- insulina (più raramente)

 

Sanguinamenti vaginali

All’inizio della gravidanza, una perdita di sangue dalla vagina può significare:

- minaccia d’aborto

- gravidanza extrauterina

Ma molto spesso il sanguinamento si risolve spontaneamente e la gravidanza procede in modo del tutto normale. L’ecografia ci assiste nel fare diagnosi.

Dopo il quinto mese, un sanguinamento vaginale può essere la spia di:

- placenta previa (cioè impiantata in basso, troppo vicino al collo dell’utero)

- distacco della placenta

- erosione del collo (condizione normale) o presenza di un piccolo polipo

A termine di gravidanza, può anche stare a significare semplicemente un’avvenuta modificazione del collo uterino, che segna l’inizio del travaglio di parto. Ma la perdita di sangue va sempre riferita al medico e la sua causa indagata.

 

Minaccia di parto pretermine

Contrazioni uterine frequenti o dolorose che insorgono solitamente dopo il quinto mese di gravidanza e fino alla fine della 37a settimana (ma i rischi maggiori si verificano se il parto avviene prima della 34a settimana). Le cause possono essere tante:

- ipertensione arteriosa     - traumi contusivi violenti

- diabete                        - gemellarità

- malattie infettive           - situazione trasversa del feto

- cardiopatie                    - malformazioni fetali

- ipertiroidismo                 - morte fetale endouterina

- fibromi uterini                 - polidramnios

- malformazioni uterine        - rottura delle membrane

- infezioni cervico-vaginali   - placenta previa

- infezioni urinarie               - distacco di placenta

 

Terapia:

- Riposo assoluto a letto

- Farmaci per bocca + riposo a letto

- Ricovero ospedaliero con gli stessi farmaci ma in fleboclisi + riposo a letto

 

Morte endouterina

Evenienza molto rara, a volte legata alle patologie precedentemente elencate, ma spessissimo senza una causa apparente. Questa è un’esperienza che mette a dura prova ed a volte si rende necessario un adeguato supporto anche a livello psicologico.

 

 

 

 

HTML & GRAFICA by Risorsegrafiche.net