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Profilassi di alcune malattie
Profilassi della Rosolia
È difficile non essere immuni alla rosolia, a causa dell’ampia diffusione della vaccinazione. Chi non è stato vaccinato potrebbe essere immune anche se non ricorda di essersi ammalato, in quanto a volte la rosolia può presentarsi con sintomi modesti e generici. I soggetti recettivi dovranno assolutamente evitare i contatti con individui potenzialmente affetti (bimbi in età scolare ma anche adulti non vaccinati), soprattutto nei primi 4 mesi di gravidanza.
Profilassi delle malattie sessualmente trasmesse e AIDS
- Avere rapporti protetti (preservativo anche in gravidanza) - Non fare uso di sostanze stupefacenti iniettabili
Profilassi della Toxoplasmosi
Profilassi dell’infezione da Citomegalovirus
Profilassi dell’infezione da Herpes Virus
È di difficile prevenzione. L’Herpes Simplex genitale ricorrente può rappresentare un problema in gravidanza. Tuttavia, poiché l'embriopatia fetale è una condizione veramente rara, l'infezione nel corso del primo trimestre non può costituire un'indicazione per l'interruzione della gravidanza. In caso di presenza di vescicole o ulcere genitali al parto, è indicato il ricorso al taglio cesareo per evitare il passaggio del bambino sulle zone infette (rischio di danni oculari e cerebrali). La possibilità di un’infezione fetale durante la gravidanza è invece molto remota se le membrane non sono rotte. In assenza di lesioni identificabili o di sintomi, il rischio di trasmissione del virus al neonato da una madre con storia conosciuta di herpes genitale è molto basso. In caso di Varicella (Herpes Zoster) contratta in gravidanza, avvertire subito il medico perché molto dipende dal periodo in cui ci si ammala (incubazione = 10-21 giorni; gli anticorpi compaiono nel sangue materno dopo 5 giorni dall’eruzione cutanea). Profilassi: evitare i contatti con persone affette.
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