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Visite in gravidanza

 

 

La prima visita in gravidanza è di solito la più lunga e sarebbe auspicabile la presenza anche del futuro papà. Prima viene eseguita meglio è. Conviene prepararsi una lista scritta delle domande che si desidera porre.

Successivamente le visite avranno cadenza mensile: è preferibile eseguire gli esami di volta in volta prescritti, circa a metà fra un controllo e l’altro in modo che non siano troppo "vecchi" o al contrario non si faccia in tempo a ritirarne il risultato.

In occasione della visita vengono rilevati:

  • dati anamnestici

  • pressione arteriosa

  • altezza e peso corporeo

  • condizioni dello sviluppo uterino e del suo stato

  • condizioni del collo dell’utero

  • battito cardiaco fetale (dopo una data epoca)

  • presentazione del feto (ultimi due mesi)

  • ogni altro segno o sintomo (edemi, varici, perdite, contrazioni, etc.)

 

Si compila la scheda (diario della gravidanza) e si prescrivono successivi esami e terapie quando necessario.

A partire dalla 28a settimana le visite di controllo vanno ravvicinate ogni 3 settimane e dopo la 36a settimana ogni 15 giorni.

La scheda della gravidanza aggiornata va sempre portata con sé.

 

 

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