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10 PUNTI      
1) I papillomavirus possono infettare il tratto genitale.

2) La maggior parte delle infezioni sono asintomatiche, subcliniche o non riconosciute.

3) Questi virus si associano ad alterazioni cellulari di diversa gravità. Il collo uterino (porzione dell'utero che si affaccia in vagina) è il principale organo bersaglio.

4) In assenza di una displasia concomitante, non si raccomanda il trattamento per l’infezione genitale subclinica da papillomavirus. I cambiamenti cellulari indotti dal virus sono simili a quelli della displasia lieve e spesso regrediscono spontaneamente senza trattamento.

5) La rimozione delle lesioni sintomatiche non significa la guarigione della malattia, né la diminuzione dell’infettività. Il paziente potrebbe trasmettere l’infezione anche se le lesioni sono sparite. L’uso del preservativo può ridurre, ma non eliminare, il rischio di trasmissione ai partner non infettati. Il periodo di trasmissibilità è sconosciuto.

6) Nessuna evidenza indica che il trattamento delle lesioni genitali visibili influisca sulla storia naturale dell’infezione, né sullo sviluppo del carcinoma cervicale. Se lasciate non trattate, le lesioni possono sia regredire, sia rimanere stabili, sia aumentare in dimensioni e/o numero. Se trattate, le lesioni possono recidivare più frequentemente durante i primi tre mesi.

7) Le displasie di alto grado vanno comunque trattate chirurgicamente, dopo essere state valutate da un colposcopista esperto.

8) La valutazione medica dei partner sessuali non è necessaria, poiché il ruolo della reinfezione è minimo. In assenza di una terapia curativa, un trattamento per ridurre la trasmissione non è realistico.

9) Non è raccomandato l’uso di test virali specifici nell’infezione genitale subclinica da papillomavirus o nella gestione delle lesioni genitali visibili. È invece altamente raccomandato lo screening citologico regolare (Pap test), alla pari di quanto raccomandato per le donne senza lesioni genitali. L’American College of Obstetrics and Gynecology e l’American Cancer Society raccomandano l’esecuzione annuale del Pap test per tutte le donne sessualmente attive.

10) Per le donne in gravidanza, il parto cesareo non deve essere eseguito al solo fine di prevenire la trasmissione dell’infezione al neonato.

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